Report Live Circolo Colony

Report di a cura di Loud & Proud del live di supporto ai Mayfair al Circolo Colony

“…E’ il caso dei DARK AGES, per cui inizialmente questo concerto avrebbe dovuto celebrare l’uscita del disco nuovo. Non è così, diversi cambi di formazione hanno rallentato l’attività del combo veronese, e questa serata serve a segnare l’ingresso ufficiale in formazione del giovane bassista Gaetano Celotti e la conquista definitiva del microfono da parte di Roberto Roverselli, in passato legato alla band come voce di supporto. Il loro concerto si apre con ‘Chasm’, dalla seconda parte della loro opera rock ‘Teumman’, prima di una traccia ancora inedita e senza titolo, che rientra pienamente nell’evoluzione sonora della band, a metà tra rock e metal e con una marcata attitudine progressive. La chitarra di Simone Calciolari e le tastiere di Angela Busato dominano la scena, dandosi più volte il cambio, ben supportate da una ritmica originale e variegata – preciso e fantasioso il drummer Carlo Busato, efficace nonostante l’emozione della prima volta il giovane bassista Gaetano. Arrivano un altro paio di brani che faranno parte del prossimo album, intitolati ‘Relentlessy Yours’ e ‘A Closer Look’, ma sono ovviamente i pezzi già noti a riscuotere maggiore interesse da parte del pubblico, in particolare l’epica ‘Battlefield’ e la conclusiva ‘Oath’, che mostrano bene come i Dark Ages sappiano mescolare elementi differenti senza mai difettare di efficacia…”

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“…E’ il caso dei DARK AGES, per cui inizialmente questo concerto avrebbe dovuto celebrare l’uscita del disco nuovo. Non è così, diversi cambi di formazione hanno rallentato l’attività del combo veronese, e questa serata serve a segnare l’ingresso ufficiale in formazione del giovane bassista Gaetano Celotti e la conquista definitiva del microfono da parte di Roberto Roverselli, in passato legato alla band come voce di supporto. Il loro concerto si apre con ‘Chasm’, dalla seconda parte della loro opera rock ‘Teumman’, prima di una traccia ancora inedita e senza titolo, che rientra pienamente nell’evoluzione sonora della band, a metà tra rock e metal e con una marcata attitudine progressive. La chitarra di Simone Calciolari e le tastiere di Angela Busato dominano la scena, dandosi più volte il cambio, ben supportate da una ritmica originale e variegata – preciso e fantasioso il drummer Carlo Busato, efficace nonostante l’emozione della prima volta il giovane bassista Gaetano. Arrivano un altro paio di brani che faranno parte del prossimo album, intitolati ‘Relentlessy Yours’ e ‘A Closer Look’, ma sono ovviamente i pezzi già noti a riscuotere maggiore interesse da parte del pubblico, in particolare l’epica ‘Battlefield’ e la conclusiva ‘Oath’, che mostrano bene come i Dark Ages sappiano mescolare elementi differenti senza mai difettare di efficacia…”

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